San Giacomo Festival: Stagione Ottobre 2016 – Febbraio 2017

 

 

UN PRISMA A MOLTE FACCE

La possibile apertura dell’ aristocratica Cappella Bentivoglio, appunto a richiesta, e la mensa quotidiana per i poveri, mai interrotta nel tempo, sempre fortunatamente aperta a chiunque abbia bisogno di mangiare un tozzo di pane: sono i due versanti opposti, se vogliamo proprio polari, della “musica” che da dieci anni esatti i Padri Agostiniani di via Zamboni offrono alla cittadinanza bolognese, mercé l’infaticabile attività di un burbero benefico come Padre Domenico Vittorini. E il discorso sarebbe già finito, fra un documento della maggiore arte rinascimentale d’Italia e una testimonianza dell’eterna, endemica, drammatica sofferenza delle ultime classi della società moderna.

E se non finisce, il discorso, è perché la musica proposta possiede anche un valore a sé, non vive soltanto in funzione del foraggiamento ma prospera autonomamente, brillando di una varietà d’espressione che ha quasi dell’incredibile. Per toccare con mano, basta consultare la stagione di quest’anno, anzi questo scorcio di stagione annua. Chi nella musica classica cerca i classici, Mozart, Beethoven, Schubert e quanti altri li avrà, magari al pianoforte. Ma chi predilige la musica cosiddetta antica, avrà forse ancora di più: ecco il fortepiano (antico mica poi troppo), che addirittura si ramifica in varie occasioni. È ramificata anche la chitarra, fra vecchio e nuovo. Ma in termini di strumenti a pizzico come dimenticare il clavicembalo? e il liuto? e il liuto grosso ovvero tiorba o chitarrone? Tutti suoneranno fra questo autunno e questo inverno sotto le volte della magnifica cappella, assieme alla viola da gamba e all’assidua presenza della voce umana.

Che canta specialmente in coro, e quando la coralità si fa liturgica le sue sacre volte non sono più quelle della cappella ma quelle della chiesa maggiore, S. Giacomo Maggiore: ecco allora l’inossidabile e inimitabile canto gregoriano, la messa polifonica a più mani o anche soltanto a due, esempi superbi di contrappunto il cattolico (e agostiniano) Diruta, l’anglicano Byrd, il protestante Schütz. Un paese che sembra quasi privilegiato? La Spagna. Uno strumento moderno? Il sassofono. Una monografia? quella su Schumann. E così via, senza poter dare la stura ai nomi e cognomi degli esecutori, solisti ed ensembles che siano, perché allora l’elenco sarebbe davvero interminabile. Sia concesso però a queste poche righe introduttive segnalarne uno, quello di un decano del pianismo bolognese e italiano che ha nome Gino Brandi. Attorno a lui, Maestro maiuscolo, molti maestri e maestrini di belle speranze e vere capacità.

Piero Mioli

 

Ingresso anota_newsletterd offerta fino ad esaurimento posti. Si può prenotare cliccando su “Prenota qui il concerto” dalla homepage del sito del San Giacomo Festival (www.sangiacomofestival.it). NB: se 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo non saranno stati ritirati i biglietti gli stessi verranno assegnati ad altri spettatori. Admission by offer, subject to availability. You can book by clicking on “Book here” from the homepage of San Giacomo Festival website (www.sangiacomofestival.it). NB: if the tickets have not been withdrawn 15 minutes before the start of the show, they will be assigned to other viewers.